Secondo la tradizione il pellegrino greco Teocle Kmnega ricevette, dai canonici della chiesa di Santa Sofia a Costantinopoli, una immagine della Vergine dipinta dall'evangelista Luca, impegnandosi a portarla sul Monte della Guardia. Quando egli giunse a Roma seppe che quel monte si trovava a Bologna e qui la tela vi giunse nell'anno 1160. In omaggio a quell'immagine fu poi costruita la chiesa.
Sopra: il santuario della Beata Vergine di San Luca in una incisione del Settecento.
Le origini del santuario che sorge sul Monte della Guardia risalgono all'anno 1192 quando Angelica di Caicle, poi Beata, donò il terreno ai Canonici di S. Maria di Reno per la costruzione di un monastero. La costruzione iniziò con la posa della prima pietra il 24 agosto 1194. All'interno si collocò l'immagine della Madonna con Bambino. Nel 1433 il popolo portò la Madonna in processione per implorare la cessazione delle rovinose piogge e giunti a porta Saragozza la pioggia cessò; per ringraziamento gli Anziani decretarono che la processione si sarebbe dovuta ripetere ogni anno. La devozione aumentò ma la chiesa era in uno stato di degratdo tale che si decise di ristrutturarla ed ampliarla; la nuova chiesa fu consacrata il 1 luglio 1481 dal vescovo di Sarsina. Tra il 1674 e il 1732 si costruì il portico, progettato da Gian Giacomo Monti, che si estende dalla chiesa fino a porta Saragozza, lungo un tracciato di quasi 4 km coperto da 666 archi. Il 26 luglio 1723 su progetto dell'architetto Francesco Dotti iniziò la costruzione del nuovo santuario che fu poi consacrato il 25 marzo 1765.
Fino al 1976 si andava a S. Luca in funivia.
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