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Basilica di San Petronio

Un'incisione illustra la chiesa di San Petronio

Sopra: Facciata della Chiesa di San Petronio nella Piazza grande di Bologna, incisione in rame, 1757.

La costruzione

L' atto di nascita della basilica di San Petronio risale a un decreto del 1388, ma i lavori iniziarono dopo due anni. Il 26 febbraio 1390 il Comune incaricò della costruzione il murator Antonio di Vincenzo (cui si deve anche il progetto del Palazzo della Mercanzia) e il 7 giugno venne posata la prima pietra.

Il progetto era quello di una grande basilica gotica. La costruzione della chiesa iniziò dalla facciata prospiciente la piazza principale della città, per annunciare fin da subito la presenza del grande tempio. Poi i lavori procedettero lentamente, per secoli. Nel 1393 furono costruite le due prime cappelle per parte, ma solo nel 1479 si cominciarono le ultime. Quanto alle volte gotiche della navata centrale, furono costruite nel 1646–1658, in piena età barocca, da Girolamo Rainaldi.

Rimase irrisolto il problema della facciata. Essa era abbellita dal basamento marmoreo di Antonio di Vincenzo, su cui erano stati costruiti il portale maggiore di Jacopo della Quercia (1426-1438) e i due portali minori. Il rivestimento completo della parete, iniziato nel 1538 su disegno di Domenico da Varignana, si arenò tra molte polemiche. Architetti famosissimi si sono occupati della facciata. Ci sono disegni e progetti di Baldassarre Peruzzi, Giacomo Ranuzzi, Jacopo Barozzi da Vignola, Giulio Romano, Domenico Tibaldi, Francesco Morandi detto il Terribilia, Andrea Palladio, Alberto Alberti. Eppure dopo secoli è ancora lì, incompiuto rivestimento esterno in marmo tutt' ora visibile. Ormai facciata definitiva(1).

Tra fede e politica

L' impresa della costruzione del tempio civico di San Petronio fu ricca di significati simbolici non solo religiosi. Dando una sede imponente e prestigiosa al culto petroniano si volle affermare tangibilmente l' orgoglio civico della comunità attraverso un' impresa celebrativa e propiziatoria, che fissasse nella maniera più degna quegli ideali di autodeterminazione e di decoro municipale che almeno da due secoli erano simboleggiati dalla figura del santo patrono(2).

La grande basilica di San Petronio appartenne lungamente al Comune, che nei secoli ne fece molteplici usi e non solo per fini religiosi: luogo di cerimonie, ritrovo pubblico, tribunale. Solo dal 1929, a seguito dei Patti Lateranensi, la proprietà è stata trasferita alla Diocesi. Anche per questo motivo la chiesa, peraltro mai del tutto compiuta, fu consacrata solo nel 1954 dal cardinale Lercaro.

Testimonianze

La basilica di San Petronio richiamò più volte l' attenzione di Giosuè Carducci, che le dedicò la lirica Nella piazza di San Petronio.

Note al testo

1. Alle vicende della facciata è stata dedicata una intera mostra. Per una disamina approfondida si veda il catalogo: Marzia Faietti, Massimo Medica, La Basilica incompiuta - Progetti antichi per la facciata di San Petronio, Ferrara, Edisai, 2001.

2. Rolando Dondarini, Carlo De Angelis, Atlante storico di Bologna, vol. III, Bologna 1997, p. 36.


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