Il 3 ottobre 1954, nella domenica che precede la festa di San Petronio, il cardinale Lercaro, arcivescovo di Bologna, consacra solennemente al culto la basilica di San Petronio. La cerimonia si tiene 564 anni dopo la posa della prima pietra e 562 anni dopo la celebrazione della prima messa.
Sopra: Il Resto del Carlino, 4 ottobre 1954.
L' annuncio della consacrazione suscita sorpresa tra gli stessi bolognesi, che credevano la chiesa già consacrata da secoli, dato che da secoli vi si tengono cerimonie religiose. In realtà perché vi si possano tenere cerimonie religiose è sufficiente che la chiesa sia stata benedetta, potendo la consacrazione, che è l' atto definitivo con cui il tempio viene perpetuamente offerto a Dio, essere differita nel tempo.
I motivi del ritardo sono due. Innanzitutto la chiesa non è mai stata veramente ultimata. Si pensi al moncone di braccio che va ad infrangersi verso il portico del Pavaglione e si osservi il rivestimento marmoreo della facciata, interrotto all' altezza della porta maggiore.
Altro motivo è che la chiesa è stata di proprietà dell' autorità comunale. Solo il Concordato del 1929 ha dato il via al trasferimento della proprietà alla Diocesi, che è avvenuto compiutamente nel 1937.
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