Il vicelegato Pier Donato Cesi decise di costruire una fontana monumentale e affidò l' incarico all' architetto Tommaso Laureti nel 1563 e la costruzione cominciò l' anno successivo. Essa venne sormontata da una statua del dio Nettuno realizzata dallo scultore fiammingo Jean de Boulogne da Douai, detto "il Giambologna". L' agosto del 1565 fu finita e si cominciò a dare l' acqua.
Sopra: Pio Panfili, incisione in rame, fine Settecento.
Per assicurare una bella vista della fontana fu abbattuto un vicino isolato e la spesa fu ripartita tra le case e botteghe vicine con decreto del 21 gennaio 1565 e intimazione del 5 maggio 1565. Per proteggere la fontana nel 1604 fu costruita una cancellata e ai lati furono poste quattro vasche di marmo con maschera in bronzo da cui scaturiva l' acqua per i bisogni del popolo. Un bando del 17 giugno 1602 ed un bando del 3 ottobre 1605 proibirono che i venditori attorno ad essa impedissero la vista con panni e altre merci e vietarono gli usi impropri della fontana.
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