Piazza Maggiore
Le origini
La costruzione di piazza Maggiore iniziò nel 1200, quando i bolognesi sentirono l' esigenza di avere un' ampio spazio da adibire a mercato. L' area era occupata da molti edifici che il Comune dovette acquistare e poi abbattere.
Sopra: Pio Panfili, Piazza Maggiore in Bologna, incisione in rame, [fine Settecento].
Le costruzioni intorno
Solo nel Quattrocento la piazza raggiunse la sua forma attuale, con il contorno degli edifici che tutt' ora la circondano:
- il palazzo dei Notai, iniziato nel 1384 e finito nel 1422;
- il palazzo del Comune, iniziato nel 1290, fu ampliato dopo l' incendio del 1425 dall' architetto bolognese Fioravante Fioravanti, che completò il fronte verso la piazza;
- il palazzo del Podestà, iniziato nel 1201, ma sottoposto a profonda ristrutturazione nel 1484 con ricostruzione della facciata su disegno di Aristotele Fioravanti;
- il portico dei Banchi, dove operavano cambiavalute e banchieri, ultimato nel 1412, poi ricostruito tra il 1562 e il 1568 su progetto del Vignola;
- la basilica di San Petronio, i cui lavori su progetto dell' architetto Antonio di Vincenzo iniziarono dalla facciata nel 1390 e giunsero al presbiterio nel 1479.
Dedicata a Vittorio Emanuele
Piazza Maggiore è anche stata chiamata piazza Vittorio Emanuele.